Mi fa sempre lo stesso effetto.
Anche a distanza di tempo, anche se non ci sentiamo e non ci vediamo.
In ogni parola, sfumatura, simbolo, punto o semplicemente una virgola, in tutto ciò riesco a percepire la tua passione insaziabile, la tua voglia interminabile.
A casa, a lavoro, fuori o dentro, c’è sempre qualcosa che fa scattare in me (e in te) il ricordo di come riusciamo a saziare, anche se per qualche minuto, la nostra voglia.
Un semplice «Dove sei?» e la mia mente vede noi due vicini all’angolo, le tue mani appoggiate al muro e io dietro di te.

Iniziare il nuovo anno con la mano tra le tue gambe, mi fa ben sperare.

Avevo smesso di desiderarti,
almeno ci avevo provato.
Provavo a non pensarti,
a non volerti più.
Ma tu sei tornata
come quando ti sentivo.
E torno a sentirti,
torno a desiderarti.

Mi hai detto che stasera
lavorerai per noi.

Ti immagino mentre la cerchi,
incroci il suo sguardo,
la desideri.

Ti avvicini e la sfiori con una mano,
in un contatto casuale,
in un sorriso innocente.

Le parli mentre pensi a noi,
noi tre che giochiamo insieme
e le rendiamo il nostro piacere.

Non so se è adesso che ci faccio caso,
oppure sono è frutto della mia immaginazione,
dei miei desideri di lei,
ma ogni volta che casualmente
una qualche parte del mio corpo
entra in contatto con lei
è un accendere divampare
di tutti i desideri già accesi.

Alla fine, tutto è mosso dal sesso.
Che sia voglia, sogno,
desidero o la semplice promessa di un bacio.

Ti do un mese.
Seducimi.
Convincimi.
Fammi sentire bisogno di te.
Fammi sentire tuo.
Ti do un mese.

mi parlavi, in fila al bar,
aspettando il nostro momento.
mi parlavi e non riuscivo
a staccare lo sguardo
dalle tue labbra.
distanti in una a,
vicine un una u.
nasce in me
il desiderio di un bacio,
un bacio, niente di più.
mi avvicino,
non tanto velocemente,
non troppo lentamente.
ferma li, nella tua attesa,
ti bacio. un bacio morbido.
solo un bacio.
mi guardi. non parli.
il cameriere mi porta alla realtà,
ordino i due caffè.
Dicevi?

mi capita con (quasi) tutto,
che sia una città, donna, lavoro.

lo penso, desidero, sogno.
lo cerco, ci provo, ci riesco.
lo tengo, lo vivo, ne prendo il meglio.
rido, vanto, godo.
parlo, vendo, ne faccio venir voglia.
entra nel giro, si forma la routine.
lo sento posarsi, placarsi.
fascino ed interesse.
un ricordo.

mi stanco.
da consumarsi preferibilmente entro 6 mesi.

Ci siamo ritrovati alla stessa tavola,
cena improvvisa, conoscenza casuale.

Le mie fantasie su di te
sono seguiti dai tuoi complimenti.

Saresti potuta rimanere qui
invece che in una camera d’albergo.

Sei andata via con un sorriso
tornerai con lo stesso. Lo so.

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